mercoledì 29 febbraio 2012

Herpes...istruzioni di convivenza

Io lo odio. Spunta sempre nel momento sbagliato, quando vorremmo apparire al top, essere bellissime, eccolo lì col suo tipico pizzicore. Da ragazzina era quasi una maledizione e mi disperavo sapendo che per una settimana circa avrei avuto questo problemino.
 Dopo circa 2 anni che la mia bocca non veniva visitata da questo antipaticissimo virus ecco che l'herpes simplex ha fatto di nuovo la sua comparsa alcuni giorni fà.
I sintomi sono sempre quelli: bruciore e pizzicore della parte interessata e conseguente comparsa delle antiestetiche bollicine. Nei casi migliori l'herpes, o "febbre" come viene chiamata a volte volgarmente, si limita a una piccola zona della bocca e resta in superficie, sono i casi che preferisco perchè, una volta guarita, non lascia quasi il segno. Nei casi peggiori però, l'irruzione interessa una zona abbastanza estesa delle labbra, fuoriuscendo anche sulla pelle del contorno labbra, o và in profondità andando a colpire anche le mucose interne della bocca. Questi sono i casi peggiori, oltre ad essere doloroso l'herpes, lascia spesso dei segni sulla pelle che impiegano più tempo a cicatrizzare.
Sicuro è che chi si è imbattuto una volta nel virus dell' herpes simplex di tipo 1 (HSV-1) o virus labiale dovrà conviverci per tutta la vita e aspettare un'incursione delle terribili bollicine in qualsiasi momento. Il virus dell'herpes, infatti, una volta contratto rimane latente nell'organismo, pronto a fare la sua comparsa in alcuni momenti particolari, in cui si è particolarmente sotto stress, deboli, in seguito a cure mediche piuttosto aggressive, o anche dopo una prolungata esposizione al sole.
Quando si sente la " tipica sensazione da herpes" (e una volta che lo conosci bene, si ha come un sesto senso per riconoscerlo anche abbastanza presto) bisogna subito agire per farlo regredire o per lo meno per limitare i danni. Se le bollicine non sono ancora fuoriuscite è bene applicare immediatamente, e intendo proprio immediatamente perchè le bollicine impiegano pochissimo a uscire, una crema apposita o uno dei nuovi cerottini; agendo per tempo a volte l'allarme rientra.
Quando le bollicine sono già uscite si può solo cercare di limitare i danni, sempre applicando le famose cremine o i cerottini. Agendo velocemente si può limitare l'area dell'eruzione.
- CREME: vanno applicate più volte al giorno, se applicate per tempo possono evitare l'eruzione delle bollicine dell'herpes. Hanno il merito di mantenere la zona ben idrata ma lo svantaggio di non essere molto carine da vedere perchè non si assorbono ma devono restare in superficie per ricoprire il punto interessato. Quelle che ho usato io, entrambe buone, sono Vectavir e Zovirax.


Crema per Herpes Vectavir e Zovirax
 CEROTTINI o PATCH: ce ne sono di moltissime marche oggi giorno, i primi sono stati i Compeed che sono quelli che uso io. Sono dei piccoli cerotti trasparenti da applicare sulla zona interessata. In una confezione ce ne sono 7 e costano intorno agli €11,00. Li preferisco alla crema perchè sono un po' più discreti della crema una volta posizionati sulle labbra (sono comunque abbastanza visibili anche se le pubblicità lasciano intendere di no) e impediscono il formarsi di crosticine e che la sporcizia arrivi sulla ferita. Con un bambino piccolo, inoltre, li trovo molto più igienici. Una confezione è intesa come un ciclo di trattamento, ma generalmente io li uso per un paio di giorni, finchè le bollicine non si sgonfiano e si aprono. Dopo questo momento interrompo i cerottini e lascio la bocca libera; è vero che c'è il rischio che si creino le croste, ma tenendo la bocca sempre ben idrata l'herpes guarisce comunque velocemente.


Herpes Patch Compeed, Hansaplast e ZoviProtect
Evitarlo una volta contratto, come già detto, è molto difficile ma le solite sane abitudine, quelle che per così dire, fanno bene anche a tutto il resto, aiutano a tenerlo a bada. Vediamo quali:

- Dormire a sufficienza
- Avere una dieta sana ed equilibrata
- Fare attività fisica regolarmente
- Non esporsi eccessivamente ai raggi solari
- Utilizzare un stick labbra con filtro solare, Ce ne sono moltissimi di specifici, come il lip balm Herpesun, che protegge le labbra dai raggi ultravioletti senza utilizzare medicinali ma solo elementi naturali e che, tra l'altro, è un ottimo burrocacao.

Lip balm Herpesun

lunedì 20 febbraio 2012

La storia di Mirko tratta da PianetaMamma.it

Stasera invece di guardare la tv mi sono messa a leggere siti e blog "mammeschi" e sono capitata su uno dei miei siti preferiti, Pianeta Mamma. Ho scovato un articolo pubblicato ieri, una sorta di lettera aperta, uno sfogo, di un padre che ha avuto un figlio vittima della malasanità.
Malasanità, sembra una parola precostituita, che in Italia và sempre un po' di moda da nord a sud, ma in questo caso è proprio VITA VERA, la vita del piccolo Mirko e della sua bella famiglia.
Non voglio sintetizzare quello che ha scritto il padre di Mirko perchè il suo sfogo merita di essere letto nella sua interezza e può essere trovato qui .
Questa storia mi ha colpito e commosso, da madre, da donna e da cittadina, una vicenda che potrebbe succedere a chiunque quando ci mettiamo in mano di medici superficiali e incompetenti che a volte si credono onnipotenti e non ammettono i loro limiti fino ad arrecare gravissimi danni a un bambino, come Mirko, che fino al settimo mese di gravidanza era sano.
Questo bambino, che oggi ha tre anni, ha bisogno di cure e terapie fisioterapiche continue e specifiche e, ovviamente molte costose, così la sua famiglia ha creato un sito col duplice scopo di fare conoscere la storia di Mirko e di raccogliere fondi per aiutare il loro bimbo.
Il sito di Mirko è questo Aiutiamo Miko.it .

La mia gravidanza...aspettando te



Controvento...la canzone che mi ha accompagnato da quando quel 30 settembre abbiamo scoperto che saresti stato con noi. Un bambino desiderato, forse anche un po' troppo impetuosamente visto che io e Roberto stavamo insieme da poco tempo, ma per noi era il momento giusto.
In quel periodo ero sotto servizio civile alla Misericordia di Pietrasanta, e ho continuato a fare il mio lavoro fino a dicembre, quando la divisa non mi entrava più e lavorare in ospedale diventava sempre più pericolosa.
E' proprio vero che un bambino porta tante cose belle, infatti con te in grembo ho trovato lavoro, contro ogni aspettativa, un lavoro che amavo e che mi ha fatto compagnia fino al giorno prima che tu nascessi.
Aspettare te ha voluto dire anche grandi stravolgimenti in casa. I nonni sono stati speciali perchè ci hanno lasciato la casa dove abitiamo adesso e si sono trasferiti poco lontano da qui.
Io e papà ci siamo scelti colori, mobili, dettagli come preferivamo e ti abbiamo preparato una cameretta piccola e accogliente.
Abbiamo scoperto che saresti stato un maschietto il 20 dicembre, bellissimo regalo di Natale per me che ho sempre desiderato un maschio. Il nome era lì già pronto da quando frequentavo le medie...Samuele...come il mio giocatore di pallavolo preferito. Se fossi stata una femmina l'avrebbe scelto papà.
Lavorando tutto il giorno e con tutti gli impegni della vita la gravidanza è volata, non ho avuto modo di seguire il corso preparto per non saltare il lavoro, e questo mi allontanava un po' dalla realtà, non mi rendevo conto al 100% di quello che di lì a poco sarebbe successo.
Per la tua nascita ci hai fatto una bella sorpresa, sei arrivato due settimane prima dello scadere del tempo, infatti io mi stavo preparando per andare a lavoro quando ho iniziato ad avere i primi dolori. Dalla mattina sei nato in tarda serata.
Tanto dolore, tanta fatica ma eccoti lì, 2,960 kg di amore, bellezza e felicità. E da quel giorno ti amo alla follia.

domenica 19 febbraio 2012

MumMake up Review: Rossetto 222 Mat di Kiko

Foto senza flash con luce naturale

Può essere amore a prima vista con un rossetto? Bè si, e in questo caso lo è stato.
La mia passione per i rossetti è piuttosto recente, non ho una bocca ben delineata e ho sempre pensato che un rossetto possa evidenziare questo difetto, ancor più se colorato, così mi sono sempre indirizzato sui semplici nude, declinati in tutte le nuance dal rosa al marroncino.
Passeggiando da Kiko in questi giorni di fine-saldi ho dato un'occhiata ai rossetti scontati e ho deciso di buttarmi su un po' di colore perchè, si sa, un rossetto rosso è il top della femminilità, è evergreen, e oggi ancora più attuale dato che tante star della musica e del cinema non esitano a tingersi le labbra scarlatte, una fra tutte, la mia adorata Adele che anche ai Grammy ha colorato magicamente il suo sorriso.


Ho così scelto dallo stand dei rossetti "mat" scontanti a € 3,00 da €5,60 , il numero 222 un rossetto tra il rosso e il fucsia, abbastanza scuro. Ecco lo swatch:

Foto con luce naturale, senza flash
Ho testato in due occasioni questo rossetto e ne sono rimasta entusiasta. La prima volta l'ho indossato per San Valentino, per andare a cena con il mio compagno. Un ristorante elegante, un risottino curry, porcini e gamberetti, e, tornati a casa, il rossetto era sempre lì. Devo dire che ero stata molto attenta mentre mangiavo, ma già mi ero accorta che, bevendo, non lasciava segni sul bicchiere. Lo avevo steso contornandolo con una matita della stessa nuance, sempre Kiko, senza fissarlo con la cipria.
Per il secondo test-rossetto, ho steso il mio 222 con matita e cipria e poi sono andata a cena fuori con tutta la famiglia e i colleghi di Roberto. Cenetta casereccia, risate e, lo ammetto, non ho pensato al rossetto che avevo sulle labbra. Arrivata a casa, però, bella sorpresa, il rossetto era sempre lì, un po' più chiaro sui lati esterni della bocca ma sempre presente.


Foto con luce artificiale e flash

Insomma, il mio voto per questo rossetto è molto alto, mi piace molto e sono curiosa di provare altri rossetti mat di questa linea, magari un rosso più freddo, anche se a Roberto i rossetti rossi non piacciono!
Vediamo i punti a favori del 222 Mat di Kiko:
- Lunga durata ;
- Nonostante sia mat non secca le labbra (sempre meglio preparare le labbra prima con un burro cacao non troppo lucido);
- Costo basso anche a prezzo pieno, ma si trova molto spesso scontato.

lunedì 13 febbraio 2012

Haul shopping online: Brag about it




Non ricordo cosa stessi cercando online, quando mi sono imbattuta in un sito americano che vende online  prodotti artigianali, handmade. Il sito si chiama Etsy .
Tra i tanti negozi curiosi e interessanti, mi sono innamorata di  "Brag About It", il negozio online di Melissa, una bi-mamma canadese che realizza splendidi ciondoli incisi a mano.
La sua vetrina online, variegata e bellissima, sembra particolarmente indirizzata alle mamme, infatti sui ciondoli sono incisi nomi, date di nascita e, in alcuni casi, anche il peso alla nascita.
La  varietà tra cui scegliere è vastissima, i ciondoli sono tutti in sterlin silver, a seconda del modello scelto si possono incidere su di esso dei piccoli loghi (piedini, quelli che ho scelto io, macchine fotografiche, una corona) vari nomi, che lo rendono adatto non solo alle mamme per tenere sempre vicini i nomi dei proprio bambini, ma anche alle amiche e agli innamorati. Si possono inoltre personalizzare scegliendo altri complementi, quali perle, cristalli colorati o altri charms, e scegliendo il font di scrittura preferito.
Quello che deciderete di imprimervi parlerà di voi e potrete essere realmente "brag about it" perchè avrete un oggetto unico!
Melissa, inoltre, è molto carina e disponibile. I tempi di lavorazione sono di due settimane circa e la spedizione, considerando che abita in Canada, è un po' lunghina; inoltre, unico neo, come spiacevole sorpresa €14,22 di spese doganali in contrassegno.
Se vi ho messo curiosità potrete trovare "Brag About It" qui .
Ecco la mia collanina:







mercoledì 8 febbraio 2012

Con questo freddo...




Con questo freddo, chi ha bimbi piccoli lo sa, si esce il minimo indispensabile e quando mettiamo il naso fuori casa lo dobbiamo fare con mille accortezze.
Per assurdo è più semplice portare fuori i neonati, belli avvolti nei sacchi nelle loro carrozzine, con le copertine e quant'altro.
Quando i bambini sono più grandicelli, invece, tutto diventa più difficile. Pensare che restino tutto il tempo sul passeggino, dentro a un sacco, è impossibile. Possono reggere una mezz'oretta poi quelle gambine iperattive hanno bisogno di roteare sul terreno. Per cui dobbiamo ingegnarci per ripararli il più possibile.
Come per noi adulti, tutti consigliano di vestire i bambini a strati. Abbigliamento bello comodo e caldo, magari una tuta felpata per le uscite di ogni giorno, e per le occasioni più importanti qualcosa di più carino.
A Samuele quando fà molto freddo non metto i jeans, mi danno una sensazione di "ghiaccio" sulla pelle essendo di cotone; preferisco di gran lunga il velluto, a volte con sotto anche una bella calzamaglia.
Per la parte superiore, sopra al classico bodyno in caldo cotone, una bella maglina a collo alto e sopra un maglione. Con questo freddo mi sono messa a guardare la composizione dei maglioncino di Samu, e mi sono resa conto che quasi tutti sono fatti di cotone al 100%, cioè, non ha un maglione di lana!!! E la cosa non è voluta, compro nei negozi quello che è esposto, possibile che non ci sia la lana nei vestiti per bambini???
Vabbè apparte questo, dulcis in fundo per completare il look del mio bimbo le scarpine! Quando è molto freddo mi piace fargli indossare degli scarponcini marroni che ho comprato da Zara, sono di vera pelle e dentro hanno del pelo che gli tiene caldi i piedini! Poi cappotto o meglio ancora piumino con sciarpa e cappellini con paraorecchi...purtroppo i guantini non li vuole!
Per le bambine credo sia molto più facile. Per loro c'è più scelta nell'abbigliamento e possono contare sui caldissimi Ugg da bimba.
Prima di uscire una bella dose di crema protettiva sul visino, così come si torna a casa, e sulle labbra un bello strato di burro cacao specifico.
Per il visino uso una crema di Mustela, la StelaProtect crema viso, una crema a base di burro di avocado molto soffice ed idratante.


Per la zona naso-labbra, invece, ho trovato in farmacia il balsamo LetiBalm Pediatrico al gusto di fragola. Oltre a prvenire le screpolature causate dal freddo, lenisce gli arrossamenti dovuti dall'uso dei fazzolettini.



 Detto questo ultimamente stiamo tantissimo in casa, non vedo l'ora di vedere i fiorellini sugli alberi, e che la temperatura sia abbastanza gradevole per uscire; stare in casa vuol dire annoiarsi ed avere tutto sottosopra, ahimè!

giovedì 2 febbraio 2012

I "BABY FLOP" del 2011

Seguendo la tendenza delle varie blogger e di Youtube di inizio anno, ovvero una recensione dei prodotti migliori e peggiori dell'anno precedente, ho pensato di elencare i prodotti legati al mondo baby che nel 2011 non mi sono per niente piaciuti.
Non sono moltissimi e credo che in alcuni casi la mia delusione dipenda anche dall'esperienza personale, dal fatto che con i bambini piccoli non sempre ci si imbatte bene, comunque ecco qui il (per fortuna) breve elenco dei nostri prodotti NO:

- Inizio con l'oggetto che mi ha deluso forse di più, per cui nutrivo forse aspettative troppo grandi e il cui fallimento, probabilmente, non è imputabile a un suo mal funzionamento quanto a un'avversione di Samuele nei suoi confronti, proprio odio a prima vista. Sto parlando dell' ASPIRATORE NASALE ELETTRICO.


Questo della foto, marchiato Safety 1st, l'ho acquistato in un negozio di articoli per l'infanzia, presa dalla disperazione nel corso di un raffreddore particolarmente insistente. Forse, come ho già detto, mi aspettavo troppo, pensavo che questo aspiratore risolvesse il problema "lavaggi nasali" che, si sà, è l'unico rimedio per contrastare il raffreddore nei piccolissimi. In realtà risulta già molto scomodo da maneggiare, trovandosi davanti un bambino non più neonato, cerca di sfuggire al lavaggio. E' grande da impugnare ed emette un ronzio fastidioso che contribuisce a spaventare il bimbo. Non ultimo, è molto molto delicato nell'aspirazione, tanto che lo trovo inefficace. Preferisco di gran lunga gli aspiratori a pompetta, più efficaci ed economici (questo costa €22,90).

- Sempre legato al tema "raffreddore", ahimè molto attuale durante l'inverno, è il secondo prodotto "flop", il Balsamo Sollievo - Trattamento balsamico lenitivo fin dalla nascita di Mustela.


 Il marchio Mustela è uno dei miei preferiti, insieme a Weleda, per i prodotti per l'igiene di Samuele. Sono solitamente buoni prodotti, soprattutto privi di parabeni, ftalati, fenossietanolo e terpeni, che sappiamo invece essere molto nocivi.
Questo tipo di prodotto balsamico da applicare sul petto, mi ha riportato alla mente la nonna che mi spalmava il Vicks Vaporub  la sera, un po' come in questa immagine:


Provandolo e testandolo a lungo mi sono però resa conto che questo balsamo è sì molto delicato, in quando adatto fin dalla nascita, ma pressochè inutile dato che una volta spalmato, il profumo balsamico persiste per pochi minuti, ancora meno se coperto dai vestiti. La consistenza di questa crema è comunque molto piacevole e soffice e continuo comunque ad utilizzarla quando il nasino è parecchio congestionato, applicandola intorno alle narici. Il suo costo non è proibitivo, l'ho pagata infatti tra i 7 e gli 8 euro per 40ml di prodotto, ma da un marchio che mi piace così tanto mi aspettavo di più.
(Un appunto sul citato Vicks Vaporub che da piccola mi piaceva tanto, è davvero nocivissimo, maggiori informazioni in questo blog ).

- Il terzo flop non è un unico prodotto ma un'intera linea. Sto parlando della linea classica  per l'igiene della Chicco, quella con le confezioni bianche e rosse come questa sotto:


Ne ho già parlato in un altro post, ma mi fà davvero arrabbiare l'idea che in prodotti specificatamente indirizzati a neonati e a bambini molto piccoli, ci siano degli ingredienti davvero bruttissimi tanto che, una volta letto l'inci, mi sono buttata su altri marchi come, appunto, Mustela e Weleda.
 Non sono una purista dell'eco bio ma per mio figlio e per la sua pelle pretendo il meglio. Fortunatamente la Chicco si deve essere resa conto che tra le mamme è cresciuta la consapevolezza e la competenza sull'argomento, e ha creato la linea Pure Bio, una linea completamente nuova e quasi totalmente verde. Non l'ho ancora provata ma sono molto curiosa, anche perchè il packaging dei prodotti è bellissimo.

- Passiamo ora alle salviette. In 20 mesi penso di averne provate davvero tantissime, alcune con cui mi sono trovata meglio e altre un po' peggio. Quelle che proprio non mi sono piaciute sono state le Hugghies Pure.


La confezione, con sfondo beige, è tenerissima, con un bambino piccolissimo tutto accoccolato e con un cappellino azzurro che è un amore. La salvietta ha impressi dei piccoli orsetti.
 L'idea è quella di una salvietta ultra delicata, senza profumo, alcool o altri additivi ed effettivamente lo è. Il problema è il materiale della salvietta che si rompe con grande facilità, soprattutto quando la confezione è piena e si vuole prelevare una sola salvietta tirandola dal lembo. Peccato, perchè il packaging è delizioso!

- Ultimo flop, a malincuore, è una calzatura che ho acquistato per Samuele per la stagione estiva, in particolare per andare al mare.


Si tratta di questi sandalini Superga, ultra classici, quelli che più o meno abbiamo avuto tutti da piccoli, bianchi e blu o bianchi e rossi.
Mi piacevano così tanto che sono rimasta male quando ho visto che Samuele non camminava per niente bene con questi ai piedini. Effettivamente sono sì belli leggeri, ma non avvolgono a sufficienza il piedino, sono legati alla caviglia mentre il tallone rimane libero e un bimbo piccolo, che cammina da poco (all'epoca il mio bimbo aveva 1 anno), ha bisogno di una calzatura più comoda. Probabilmente per un bambino più grande possono andare bene, sono in tela leggera e molto aperte, così che non vanno sudare i piedini. Per l'estate 2011, però, per noi non sono andate bene!

Mi sembra di non aver dimenticato niente, insieme ai flop ho anche tanti prodottini si, forse troppi per elencarli, sia in chiave baby che no...vediamo se riesco a tirare le somme!